1) Iscrizione anagrafica del minore

Negli affidamenti di breve durata non viene effettuata nessuna variazione anagrafica. Negli affidamenti a lungo termine è necessario tenere presente che l’iscrizione potrebbe avvenire previo accordo con i servizi e con i genitori del minore, non decaduti dalla podestà.


2) Assistenza sanitaria

Secondo la normativa vigente (L 149/01, art. 5, comma 1) l’affidatario in relazione ai rapporti con le autorità sanitarie esercita i poteri connessi con la potestà parentale. Se un bambino viene affidato a una famiglia residente nella stessa azienda sanitaria locale, rimane valido il tesserino sanitario e, se ne valuta la necessità, la famiglia affidataria può richiedere la variazione del medico. Qualora l’affidamento avvenga in una famiglia residente in altra azienda sanitaria locale, al minore verrà rilasciato (sulla base della presentazione da parte della famiglia affidataria alla propria ASL della documentazione attestante l’affidamento) un tesserino sanitario rinnovabile ogni 6 mesi.


3) Scuola

Secondo la normativa vigente (L 149/01, art. 5, comma 1), l’affidatario in relazione ai rapporti con le istituzioni scolastiche esercita i poteri connessi con la potestà parentale. L’iscrizione al nido alle scuole dell’obbligo e superiori, va fatta sulla fatta sulla base del domicilio del minore.
La famiglia affidataria deve presentare una dichiarazione che attesti l’affidamento rilasciata dal servizio del Comune di residenza. In alcune strutture educative per la prima infanzia (nido e scuole materne comunali) il regolamento prevede, per i minori in affidamento familiare, la proprietà per l’accoglimento della domanda d’iscrizione e la possibilità di accesso al servizio a tariffe agevolate. È importante che gli affidatari mantengano periodici contatti con gli insegnanti circa l’andamento scolastico del minore e partecipino il più possibile alle attività che la scuola propone ai genitori.
Gli affidatari partecipano all’elezione degli organi collegiali (art. 19 DPR n. 416/74). Il codice civile, art. 348, riguardo al rinnovo degli organi collegiali della scuola, stabilisce che questa spetta “a entrambi i genitori e a coloro che ne fanno legalmente le veci intendendosi come tali le sole persone fisiche alle quali siano attribuiti, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, poteri tutelari”.


4) Assicurazione

I minori in affidamento sono assicurati dall’ente locale per incidenti e danni provocati e subiti nel corso dell’affidamento.


5) Assegni familiari

In base alla normativa vigente ( L 149/01, art. 38, comma 1) il giudice, anche in relazione alla durata dell’affidamento, può disporre che gli assegni familiari e le prestazioni previdenziali relative al minore siano erogati temporaneamente in favore dell’affidatario.


6) Contributo mensile

La famiglia affidataria percepisce di norma un contributo fisso mensile svincolato dal reddito. Le variazioni di contributo sono determinate dall’entità dell’impegno richiesto alla famiglia affidataria e dalle decisioni delle singole amministrazioni comunali.


7) Rimborso spese agli affidatari

La legge nazionale prevede misure di sostegno e aiuto economico in favore della famiglia affidataria che possono comprendere anche un rimborso spese. Tale rimborso è previsto per interventi di cura e di particolare rilevanza per il progetto di affidamento.


8) Detrazione d’imposta

La legge sul Diritto del minore ad una famiglia ( L149/01, art. 38, comma 2) sancisce che sono applicabili agli affidatari le detrazioni d’imposta per carichi di famiglia purchè l’affidato risulti a carico (art. 12, DPR n. 917/86) e ciò sia comprovato da un provvedimento dell’autorità giudiziaria.


9) Tutela dei lavoratori affidatari

La nuova legislazione per il sostegno alla maternità e alla paternità (L 8/3/2000, n. 53; D LGS n. 151 del 2001) e la legge sul Diritto del minore ad una famiglia (L 149/01) stabiliscono che i genitori adottivi o affidatari – con affidamento pre-adottivo o temporaneo – hanno gli stessi diritti in materia di congedo di maternità o di paternità, di congedi parentali, di congedi per la malattia del figlio/a, di congedi per riposi giornalieri. Hanno le stesse tutele e le stesse opportunità. Cambia solo la decorrenza, dal momento che si deve fare riferimento alla data dell’ingresso del minore nel nucleo familiare.


10) Espatrio

La richiesta per ottenere il documento (carta d’identità o passaporto) per potersi recare all’estero con un minore in affidamento deve essere firmato dai genitori naturali o dal tutore (L 1.185/67 art. 3). In assenza del consenso dei genitori, il giudice tutelare può autorizzare l’espatrio. La famiglia affidataria che avesse la necessità di tale documentazione deve rivolgersi ai servizi territoriali che hanno in carico il bambino, i quali daranno le informazioni necessarie e collaboreranno all’ottenimento del documento. Poichè può trattarsi di una procedure complessa e lunga è opportuno attivarsi con 1 o 2 mesi di anticipo. Per le gite scolastiche l’autorizzazione deve essere firmata da chi esercita la potestà parentale o dal tutore. L’attuale legge (149/01 art. 5 comma 1) attribuisce all’affidatario l’esercizio dei poteri connessi con la potestà parentale.



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